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I piccoli annunci del Corriere Vinicolo e Focuswine
» Edizione 2009
London international wine fair
di Bruno Roncarati
 

Londra. Flessione del 7% sul 2008 nel numero totale di visitatori della London International Wine Fair, scesi quest’anno a 13.893, ma aumento sul 2008 del 3% (per un totale di 5.562 visitatori) di quanti sono stati presenti in fiera per più di un giorno. Ad ExCel, il quartiere fieristico ad est della capitale britannica erano presenti dal 12 al 14 maggio scorsi, 1.250 espositori con 15.000 prodotti.
James Murray, direttore dell’evento ha asserito che “nonostante la recessione e l’influenza suina abbiamo ottenuto eccellenti risultati. Distil - dedicata solamente agli spiriti - ha consolidato la propria posizione con 6.190 visitatori.”
Anche quest’anno l’Italian trade commission, l’ufficio Ice di Londra, ha coordinato la partecipazione italiana e si è occupato in particolare degli stand regionali dell’Emilia Romagna e del Veneto. Ventitrè i produttori provenienti dal Veneto che hanno presentato vini delle maggiori Doc venete quali Bardolino, Bianco di Custoza, Colli Berici, Colli Euganei, Gambellara, Garda, Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e Valpolicella. L’Emilia Romagna ha presentato i propri vini abbinandoli a prodotti tradizionali della regione quali prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, mortadella. Le altre regioni che hanno partecipato indipendentemente, gestendo direttamente i propri stand, sono state quelle del Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Trentino e Sardegna.
Il Regno Unito e’ uno dei maggiori importatori di vino al mondo e la partecipazione alla Liwf, che è accessibile solamente agli addetti ai lavori, diventa sempre più importante sia per gli espositori che per i visitatori. Il prossimo anno l’evento, che proprio nel 2010 celebrerà il suo 30° compleanno, si svolgerà, sempre presso l’ExCel dal 18 al 20 maggio.

Ricerca sui consumatori. A monte della London international wine fair, la Wine & spirit trade association ha pubblicato i risultati di una ricerca in base alla quale il vino è la bevanda preferita dagli abitanti del Regno Unito che hanno un debole per il vino bianco. Infatti il 34% delle persone che consumano bevande alcoliche preferisce il vino, contro il 27% che preferisce la birra ed il 20% gli spiriti. Oltre la metà, il 54%, degli adulti nel Regno Unito beve vino bianco, il 48% birra, il 47% vino rosso e il 35% vino rosato. Alla domanda perché preferisci un certo tipo di bevanda, il 77% ha scelto il vino per quanto concerne il gusto, il 75% perché è una bevanda rilassante, e l’89% perché è l’accompagnamento ideale ai cibi. Però la bevanda ideale da consumarsi all’aria aperta è la birra, preferita dall 75% deg’intervistati, mentre il vino e relegato al 69%.
Brian Howard della Wine intelligence, responsabile della ricerca ha asserito che la stessa offre la più aggiornata e forse la più dettagliata immagine del mercato e conferma ancora una volta che il vino è parte stabile della vita sociale di questo Paese. Gli ha fatto eco Jeremy Beadles, chief executive della Wsta dicendo che “ciò riafferma l’interesse del consumatore britannico per il vino e ci auguriamo che questo trend continui.”

Eventi londinesi. Conclusasi la Liwf, la Vinum di Londra ha organizzato, sempre a Londra presso il Chelsea Football Ground, l’annuale Vinum Portfolio Tasting, la presentazione annuale della gamma di prodotti che importa dall’Italia. L’evento ha attratto poco meno di trecento visitatori, tutti del settore. Erano presenti 36 produttori e sono state tenute tre masterclasses “tutto esaurito” di cui una da parte di Alberto Medici della nota casa produttrice di Lambrusco ed un’altra da parte di Ambrogio Manzi dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna che ha illustrato il metodo di preparazione dell’aceto balsamico.
Il 21 maggio poi, presso l’Ambasciata d’Italia, sua Eccellenza l’Ambasciatore Giancarlo Aragona ha ospitato la presentazione della Julius Caesar Collection, i vini importati dalla Emperor Wines di Shermanbury nel Sussex occidentale. L’evento aveva lo scopo di far degustare vini prodotti in piccole quantità dai vecchi e nobili vitigni delle vigne preferite da Giulio Cesare in Campania e Sicilia.
Si è poi concluso, sempre a Londra, questa volta presso il Brown’s, l’antico albergo sito nel cuore di Mayfair e di proprietà di Sir Rocco Forte, il “Boutique wineries tour”, il viaggio in tre città europee, Francoforte, Bruxelles e Londra, di ben trenta cantine selezionate dal Gambero Rosso, durato tre giorni, dal 17 al 20 maggio. Un’impresa difficile, considerando che con “Boutique wineries”, nel mondo anglosassone, si intendono proprio le cantine con una produzione più squisitamente artigianale e limitata a circa 250.000 bottiglie annue. “Un mercato difficile, quello inglese - asserisce Antonio Tomassini, della Wine and Food Promotion, organizzatore dell’evento a Londra - ma che non deve spaventare, se si affronta con mezzi adeguati. Quello che il Regno Unito richiede per vincere la concorrenza è una presenza costante fatta di eventi promozionali, marketing, visibilità, ricerca, educazione. Londra è come un club, c’è bisogno di persone introdotte che ti invitino”. Circa 350 le presenze, tra operatori del settore estremamente qualificati, rappresentanti istituzionali e il grande pubblico. Tutti hanno potuto degustare una gamma di vini provenienti da ben 12 regioni italiane, unitamente a prodotti Dop locali di eccezionale qualità e varietà.